Le buyer personas nelle tue strategie di marketing

Le buyer personas nelle tue strategie di marketing

Perché mai una traduttrice freelance dovrebbe parlarmi di strategie di marketing aziendale?”

Anche se il marketing è uno dei settori in cui sono specializzata, probabilmente pensi che, essendo una libera professionista, io non debba preoccuparmi di costruire una strategia di marketing per il mio brand. In realtà, ogni libero professionista è come una piccola azienda, che deve gestire tutto, dalla parte amministrativa al marketing, tenendo sempre a mente il suo cliente ideale.

Ne abbiamo parlato più volte durante le nostre dirette (se non ci conosci ancora, visita la nostra pagina Liberi & Professionisti), ma anche nei miei precedenti articoli. Da questa esigenza nasce il concetto di buyer personas.

Chi sono le buyer personas e come crearle?

La buyer persona rappresenta il tuo target ideale: si tratta di un personaggio immaginario che devi creare su misura e a cui devi costantemente rivolgerti nella comunicazione aziendale.

Sì, lo so, sembra una follia. Ma selezionare il giusto pubblico, oltre che facilitare la produzione dei contenuti, ti permetterà di massimizzare i risultati delle tue campagne pubblicitarie.
Esistono diversi strumenti che ti possono aiutare nella creazione della tua buyer persona di riferimento.

Prima di tutto, però, è fondamentale conoscere a fondo ciò che stai vendendo, il tuo prodotto o servizio, e quali sono i clienti che abitualmente lo comprano. Se stai lanciando sul mercato un prodotto innovativo, ti sarà utile fare un’analisi della concorrenza o di quello che esiste già nel segmento di riferimento.
Nel caso in cui ti occupi di prodotti differenti tra di loro, potresti dover identificare più buyer personas. Ti saranno utili per differenziare le tue campagne di marketing e centrare i vari obiettivi.

Due passaggi fondamentali: analisi dei clienti e creazione della buyer persona

La prima analisi da fare è quella sui clienti che hai già.
Cerca di raggrupparli per tipologia di azienda, o per esigenze, schematizza ciò che li accomuna e osserva i loro comportamenti, anche attraverso l’analisi dei dati in tuo possesso (Google Analytics, Insights delle tue pagine social) o, banalmente, comunicando con loro il più possibile.

La seconda cosa che ti consiglio di fare è usare uno strumento tanto semplice quanto potente, Make My Persona di Hubspot. Forse, ti sembrerà una cosa sciocca e infantile, ma poi ne percepirai immediatamente i vantaggi. Si tratta di creare il tuo cliente ideale, letteralmente. Scegliere il sesso, l’età, il grado di scolarizzazione, il tipo di impiego, i suoi obiettivi e i valori in cui crede.

Una volta terminati tutti gli step, otterrai una vera e propria scheda del tuo cliente. Dal nome, all’aspetto fisico, il ruolo. A lui ti dovrai rivolgere quando creerai la tua strategia di marketing. Perché è molto più facile pensare a una persona singola, rispetto che a un mondo esterno di cui conosci ben poco.

Il tono di voce

Ogni azienda ha un suo tono di voce, specchio della sua personalità, cifra distintiva con cui si manifesta al resto del mondo. Nel caso in cui non sia ben delineato, si rischia che i clienti percepiscano il brand come come incoerente, inaffidabile, e proietti questa sensazione negativa sui prodotti, considerandoli di scarsa qualità. Ogni azienda, e quindi anche ogni freelance, dovrebbe dotarsi di una policy interna di comunicazione, un vero e proprio regolamento a uso e consumo dei dipendenti e di chiunque si trovi a parlare, o scrivere, a nome del brand. Si tratta di selezionare i contenuti, il tono di voce, fino alle parole chiave e al glossario dei termini consigliati e di quelli banditi, per trasmettere al cliente un’immagine coerente e unita. Molte grandi aziende hanno dei veri e propri manuali interni, utili a questo scopo. Per quanto ci riguarda come traduttori tutto questo materiale poi ci sarà utile soprattutto in fase di localizzazione.

Le strategie di marketing

Come ho già scritto nell’articolo “Le basi della piramide della consapevolezza”, il nostro cliente ideale molto spesso non sa nemmeno di aver bisogno di noi, e non possiamo certo lamentarci se non ci sta cercando. Abbiamo due strade principali per attirare nuovi clienti: il passaparola, che per quanto sia una tecnica che esiste da che mondo è mondo, è sempre valida e potentissima, e le nostre strategie di marketing.

Ecco cinque consigli per azioni di marketing da personalizzare a seconda della vostra specializzazione, della buyer persona che vi siete creati, e dei vostri obiettivi.

  1. Farsi conoscere attraverso i contenuti online e offline, la partecipazione agli eventi, creando un proprio brand efficace e, magari, anche riconoscibile.
  2. Collaborare con altri professionisti, sia del nostro settore, che di settori complementari, in modo da creare una rete. LinkedIN tra l’altro, è nato proprio per questo. In questo modo sarà possibile costruire, col tempo, un vero e proprio team, e i clienti potranno trovare in un unico posto, molteplici competenze.
  3. Aggiornarsi studiando costantemente il settore di riferimento della nostra buyer persona, magari seguendo siti specializzati e blog di settore. Se siamo “al dentro”, potremmo sia facilitare il nostro lavoro di traduzione, essendo sempre aggiornati su terminologie, eventi in arrivo, tendenze, ma anche accontentare meglio il cliente, che sarà felice di rivolgersi a una persona competente e sempre sul pezzo.
  4. Essere un’azienda. Ti stancherai di sentirmelo ripetere, non è vero? Ma lo farò ancora! Prepara materiale promozionale, oltre ai classici biglietti da visita, per presentarti come una vera e propria azienda. Per esempio, una brochure, che sarà un’evoluzione del tuo curriculum vitae da traduttore, dove inserirai, laddove possibile, anche servizi, tariffe orientative, contatti e quello che porterà la buyer persona a scegliere proprio te.
  5. Seguire, online e offline, professionisti del marketing, sfruttando i contenuti, spesso gratuiti, che i loro blog offrono. Leggere molto spesso argomenti di marketing ci aiuta ad “assorbire” le tecniche, far sì che ci entrino in mente. Così, a lungo andare, influenzeranno anche i nostri comportamenti e il modo con cui ci interfacciamo coi clienti. Provare per credere.

Siamo giunti alla fine di questo articolo, ma ti lascio un compito: prova a creare la tua buyer persona. Puoi farlo qui: https://www.hubspot.com/make-my-persona.

Nei prossimi giorni, nella mia pagina Facebook, ti mostrerò la mia! Chissà, magari si assomigliano! 

Le buyer personas nelle tue strategie di marketing

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