Quanto guadagna un traduttore freelance?

Quanto guadagna un traduttore è sicuramente una delle prime domande che si pone chi vuole approcciare questo mestiere. E fare un preventivo per una traduzione è una delle cose più difficili, soprattutto agli inizi.

La risposta, come sempre, non è netta né definita, sia per i traduttori freelance che per un dipendente di un’azienda o di un’agenzia di traduzioni.

Non mi soffermerò troppo sulla questione traduttori dipendenti: lo stipendio di un traduttore dipende dall’inquadramento aziendale e molto spesso i fattori che determinano il guadagno di un freelance non incidono in alcun modo sul trattamento economico di un traduttore dipendente.

Per cui, in questo articolo, parlerò nel dettaglio soprattutto di quanto guadagna un traduttore freelance e di quali fattori possono contribuire ad alzare o abbassare il nostro guadagno mensile.

Dopo aver parlato, nello scorso articolo, di quanto costa un traduttore e quali sono i fattori che determinano il prezzo a parola del suo lavoro, adesso passiamo dall’altra parte. 

La prima cosa che ti troverai a fronteggiare, come dicevamo, sarà fare un preventivo corretto.

quanto guadagna un traduttore - miranda translation

Come fare un preventivo per una traduzione

Ecco 8 punti da considerare per preparare il miglior preventivo di traduzione per il tuo cliente.

1) Il tuo ritmo

Quanto tempo impieghi per tradurre una cartella, in media? Probabilmente, se sei alle prime armi, non lo sai neppure. Non preoccuparti, sei ancora in tempo. Crea un file su Excel e segna esattamente, per ogni traduzione che ti capita di fare il tempo che impieghi. Ti basteranno pochi campi, che però devi essere costante nel compilare. In fin dei conti, questo tempo varierà per ogni traduzione, perché tradurre non è una scienza esatta. Ma ti sarà sicuramente utile per avere una media e ipotizzare il tuo costo orario.

quanto guadagna un traduttore - miranda translation

Nelle note puoi aggiungere commenti sulle difficoltà che hai incontrato, se il testo ti è sembrato scorrevole oppure se ogni parola ti ha bloccato. Qualsiasi appunto potrà aiutarti a capire se su quel tipo di testo sei potenzialmente più veloce o a riconoscere gli ostacoli che possono presentarsi.
Questo ti aiuterà anche in fase di preventivo.

Sei un razzo a tradurre testi di cucina, perché è la tua passione?
Sicuramente vorrai ricevere più richieste possibili in questo senso e potrai permetterti di fare un prezzo inferiore al tuo cliente, invogliandolo a mandarti più materiale da tradurre… così potrai passare ore a tradurre ricette da chef!

Ci metti una vita a tradurre testi sulla moda perché l’argomento non ti interessa e devi andare a cercare il significato di ogni singola parola? Sicuramente non potrai tenere prezzi troppo bassi, perché le ricerche e la documentazione ti costeranno care a livello di tempo.

Insomma, tutto considerato, questo file ti sarà utile anche per capire, dati alla mano, quali sono le nicchie in cui dovresti specializzarti, per offrire un servizio più performante, veloce e anche più soddisfacente per te a livello professionale.

2) La tua esperienza

Se sei un traduttore alle prime armi, certamente non potrai “sparare” dei prezzi da professionista del settore. Online troverai diverse fasce di prezzo, ma è ovvio che potrai permetterti di aumentare man mano che la tua esperienza diventa più ricca. Non parlo solo di “numero di parole tradotte in un determinato settore”, ma anche di tutta la formazione, gli aggiornamenti e i corsi che continuerai a fare mentre lavori. Ah, perché, pensavi davvero che una volta cominciato ti saresti dedicato solo a tradurre?

3) La tua formazione

Eh no, non parliamo solamente di formazione scolastica. Se ti aggiorni, sei flessibile, ti documenti sulle novità relativamente ai Cat Tools, il tipo di servizio particolare che riesci a dare ai clienti diventerà qualcosa di unico, richiesto, per cui potrai permetterti di aumentarne il valore e quindi, il prezzo. Considera anche i mezzi che usi. Se traduci solo nei file di Word, hai meno possibilità di un tuo competitor che offre un servizio simile al tuo direttamente nelle piattaforme di destinazione come WordPress, o in programmi di impaginazione come InDesign.

4) Le tasse

Tasto dolente, lo so. Però sono una realtà con cui ognuno di noi deve fare i conti.
Ti consiglio, non appena deciderai di intraprendere questa professione sul serio, di confrontarti con un commercialista per una consulenza. Sicuramente saprà darti le giuste indicazioni. Per esempio, sai che non è necessario aprire la partita IVA fin da subito? Puoi anche fare i tuoi primi lavori senza averne una e poi scegliere il regime fiscale più adatto a te. Sì, ci sono diverse possibilità che ti consiglio di valutare approfonditamente con un professionista del settore. Quello che dovrai tenere a mente, per tutti i lavori che farai, è che comunque tutto quello che guadagni sarà lordo, perché su ogni fattura che emetterai dovrai togliere le tasse che pagherai durante l’anno. Questo è un altro punto da tenere sotto controllo calcolando il prezzo che fai ai tuoi clienti.

5) Il tipo di progetto

Sembra banale e scontato, ma una volta che avrai deciso un prezzo a parola da proporre ai clienti, non dovrà essere fisso e immutabile tutte le volte. Dipenderà dal tipo di progetto, dalla difficoltà del testo, dall’urgenza richiesta, dalla lunghezza del progetto. Tieni sempre presente che lavorare come traduttore freelance significa trascorrere periodi in cui ti ritroverai a tradurre testi per un e-commerce di domenica mattina e settimane in cui fisserai il computer aspettando che appaia qualcosa (cosa da non fare, lo vedremo nel prossimo articolo!).

6) Il prezzo minimo

Non svenderti mai, neanche all’inizio. Anche perché se sei bravo, poi alzare le tariffe sarà difficile se non impossibile. Non pensare che il prezzo applicato al cliente la prima volta poi potrà essere aumentato sensibilmente nel corso del tempo. Eccetto rari casi, quando un cliente vedrà aumentare la tariffa che applichi, sicuramente farà delle rimostranze e se non avrà motivi sufficienti per continuare a collaborare con te, passerà direttamente ad un altro fornitore.
Per cui, va benissimo tenere dei prezzi bassi con i tuoi primi clienti, ma ti consiglio di fare un giro nel web, controllare le varie tariffe e non scendere mai sotto una certa soglia.
Ti sembrerà strano, ma anche un cliente che ti chiede un preventivo per la prima volta, percepirà come dozzinale o poco professionale un freelance che si fa pagare troppo poco. Gli sembrerà di comprare un servizio scadente e darà comunque poco valore a quello che gli venderai. Ti consiglio di approfondire questo argomento anche grazie a questo breve articolo di Pillole di Business: “Come alzare i prezzi senza perdere le vendite?”

7) Il documento da tradurre

Mai fare un preventivo senza aver visto il testo da tradurre. È una regola che devi scolpirti nella mente fin dagli esordi. Devi assolutamente richiedere di vedere il materiale da tradurre prima di dare anche solo un’idea vaga e generale della tua tariffa. Questo ti tornerà utile perché potrai ragionare sul prezzo con calma, facendo tutti i calcoli necessari, prendendo in considerazione quello che abbiamo detto finora e dare il giusto prezzo alle cose. E se dai un prezzo basso perché il tuo cliente ti dice che ti manderà “la descrizione di un prodotto che sto per lanciare sul mercato” e poi ti ritrovi a tradurre una brochure pubblicitaria che illustra caratteristiche tecniche dettagliate di un prodotto digitale rivoluzionario con tanto di slogan emozionali e call to action da localizzare nella lingua d’arrivo? Ti si prospettano ore perse a fissare il vuoto e maledire il giorno in cui hai detto cifre a caso.

8) La relazione che hai con il cliente

Ho messo questo come ultimo punto, ma in realtà potrei parlarne per una ventina di articoli. Si tratta di qualcosa che verrà col tempo, ma è necessario fin da subito imbastire un rapporto chiaro e trasparente con i propri clienti. Essere puntuali nelle date di consegna, per esempio, è un primo imprescindibile passo. Essere onesti sulla propria disponibilità, non promettere cose che poi non si potranno mantenere, offrire un servizio il più possibile in linea con quanto preventivato. Perdere un cliente è molto più facile che conquistarne uno, questo è certo.

Se gli otto punti di cui ho parlato qui sopra ti hanno aiutato a capire quanto guadagna un traduttore e quali sono i fattori per determinare il prezzo, sappi che uno dei prossimi articoli sarà incentrato sull’ultimo punto, ovvero come costruire una relazione stabile con un cliente lavorando sulla piramide della consapevolezza.

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E quindi, quanto guadagna un traduttore freelance?

La risposta è dentro di te, come direbbe qualcuno. Il prezzo dipende da te e dalla tua professionalità, da quello che riesci ad offrire ai clienti più degli altri, da come riesci a distinguerti e farti ricordare per le tue competenze e per il tuo servizio. Se sei unico, la gente sarà disposta a pagare di più per te. Ad aspettarti, se sei impegnato. A programmare con te il lavoro, perché sa che lo porterai a termine nei tempi e nei modi stabiliti. Né più né meno, quello che accade in qualsiasi relazione affettiva, non trovi?

E ora che hai un’idea molto più chiara su quanto guadagna un traduttore, eccoci alla parte che sicuramente ti piacerà di più: come fare per aumentare gli introiti? Di questo parleremo più diffusamente… nella prossima puntata!  

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