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La localizzazione online, oggi, è un elemento imprescindibile per chiunque voglia far conoscere la propria attività al di fuori del paese d’origine.
Se pensi ancora che io e i miei colleghi traduttori passiamo la maggior parte del tempo su traduzioni letterarie, scervellandoci per tradurre con la parola migliore un antico testo spagnolo dell’Ottocento, ti sbagli di grosso.
Certo, i traduttori letterari esistono ancora, ma al giorno d’oggi la traduzione è la chiave di volta per ogni progetto imprenditoriale: la maggior parte dei testi tradotti passano per il web.

Una traduzione, poi, non è semplicemente un testo che resta lì, immobile ed immutabile, dalla pubblicazione in poi.

Come abbiamo già visto in un articolo precedente (se non l’hai ancora letto, puoi trovarlo qui: Cosa significa localizzazione? Te lo spiego con i Super Pigiamini!) la localizzazione non è solo… ritrovare l’I-Phone che hai perso sotto i cuscini del divano!

Si tratta di un processo piuttosto complesso che ha come protagonisti i traduttori ma che, al giorno d’oggi, interessa soprattutto il mondo web. La traduzione online, o la traduzione di prodotti multimediali, si suddivide principalmente in tre macrosettori: siti Web, software e videogame. 

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Traduzione e localizzazione online 2.0

Forse non ci hai mai pensato, ma la globalizzazione ha costretto le aziende a tradurre i propri siti web e, più in generale, tutta la comunicazione online. Commerciare o trattare con l’estero impone contatti continui con realtà linguistiche e culturali che prima erano quasi del tutto scollegate tra di loro. Questo non significa solo costi di adeguamento o investimenti a perdere: tradurre e localizzare diventano gli strumenti per ampliare il proprio portfolio clienti oltre i confini nazionali. Tutti i clienti, qualsiasi sia la lingua in cui parlano, hanno bisogno di consultare i siti Web, gli e-commerce, le app, per ottenere informazioni relative ai prodotti.

Tradurre adeguatamente un sito web prevede una profonda conoscenza della lingua di destinazione, ma anche dei linguaggi specifici del web, oltre che del marketing e, ormai, anche dei social, uno dei veicoli principali del traffico pubblicitario attuale. 

Hai mai pensato a uno dei tuoi marchi preferiti, che acquisti anche online? Da Intimissimi a Sephora, da Lego a Guess, ogni grande brand ha il sito tradotto nelle lingue più disparate, tante quante sono quelle parlate nei suoi paesi d’esportazione. 

Sì, ma... come si traduce un sito web?

In genere, si lavora alle traduzioni e alla localizzazione online dei siti web direttamente nel formato html, che può essere gestito anche da strumenti come CatsCradle, SDL Trados Studio, Deja Vú ed altri Cat Tools. Le immagini, invece, sono localizzate con programmi grafici come il classico Photoshop.

Al di là degli aspetti tecnici, c’è da dire che una traduzione online si differenzia moltissimo dall’immaginario classico del traduttore “su carta”. I testi online, infatti, hanno la caratteristica di poter essere modificati con frequenza, implementati, addirittura cambiati di sana pianta, se le circostanze lo richiedono.

Il traduttore instaura, a questo punto, una vera e propria collaborazione a lungo termine col cliente, che lo incarica di seguire, aggiornare, alimentare, le traduzioni del suo sito web non appena ce ne sia la necessità. 

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Il posizionamento di un sito web non passa però solo dalla traduzione: comprende anche tutta una serie di attività collaterali. Per esempio: la promozione del sito tramite programmi pubblicitari a pagamento come Google Ads, l’utilizzo dei social per aumentare la visibilità, l’uso di sistemi di ricerca locali, l’acquisto e l’aggiornamento costante di un dominio nazionale, la partecipazione e promozione nei forum e nei siti di settore. 

Oltre, ovviamente, a tutta la parte offline della comunicazione pubblicitaria, che non va mai trascurata e che deve viaggiare di pari passo. 

Tradurre un software

Un altro tipo di prodotto multimediale è il software. Si tratta di quello che, nel linguaggio corrente, definiamo “programma”: ovvero tutte le procedure e le istruzioni che compongono un sistema di elaborazione dati. 

Diversamente da come si potrebbe pensare, la localizzazione online dei software non implica solamente la traduzione di ciò che l’interfaccia finale mostra all’utilizzatore. Il lavoro comprende anche il funzionamento del software stesso, ovvero la guida in linea, i manuali di istruzioni, le guide, la garanzia del prodotto, i messaggi sulla scatola del software e tutto il testo necessario per rendere il risultato finale completo e soprattutto, funzionante. 

Ma come si localizza un software? A livello pratico, si lavora di solito su formati eseguibili (.exe, .bat, .dll…), con strumenti come Passolo Alchemy Catalyst.

Questo tipo di localizzazione si compone di tre fasi: la preparazione del codice di programmazione, la traduzione vera e propria degli elementi e la prova finale del codice tradotto.
Infatti, il codice deve funzionare alla perfezione per permettere al software stesso di essere performante, come lo era già nella lingua di partenza. 

Una delle maggiori difficoltà nella localizzazione del software è identificare quale testo deve essere tradotto e quale parte invece rappresenta il codice sorgente da non modificare.

Come la traduzione si evolve, anche la scrittura va di pari passo. Ultimamente, c’è una tendenza positiva a scrivere direttamente i software considerando che poi saranno localizzati. In questo senso, possiamo dire che la localizzazione ha anche in un certo modo modificato il modo di scrivere i software.

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Tradurre un videogioco

Lo so, hai pensato che questo è davvero un lavoro fighissimo.
E ti confermo che lo è. Oltre alla grandissima soddisfazione nel vedere il risultato finale.  Ma ti assicuro che prima c’è una parte di lavoro davvero consistente, che spesso non immagini nemmeno. 

La traduzione di un videogioco avviene semplicemente in un file di testo. Il cliente estrae dal programma ciò che c’è da tradurre. Comodo, no? Il problema è che spesso, è tutto decontestualizzato dalla situazione. Non è come tradurre una sceneggiatura, in cui troviamo anche indicazioni circa ambienti, personaggi, spazi, circostanze. Trattandosi di software, è composto da pulsanti di controllo, guide, istruzioni, caselle di testo, ovvero tutto ciò che appare nello schermo finale del player.

A seconda delle specifiche tecniche imposte dal cliente, la traduzione procede su binari diversi.

I dialoghi possono essere aggiunti a quelli originali, sottotitolati, sostituiti: questo dipende, come abbiamo visto anche nel caso dei PJ Masks, anche dalle usanze del paese di destinazione. 

La localizzazione online è facile?

Ovviamente, no.

Come ho già detto nell’altro articolo, localizzare significa fare in modo che il risultato finale del nostro lavoro sembri creato direttamente per la lingua di destinazione.

Premesso che ogni traduzione, e conseguente localizzazione, è sempre una scoperta, tra i tre prodotti di cui abbiamo parlato considero il videogioco il più difficile. Allo stesso tempo, è anche il più stimolante per le sfide che porta con sé.
Non si tratta solo di conoscere la cultura di destinazione, ma anche dell’intero mondo creato dai suoi sviluppatori. Come per la traduzione di un romanzo, se vogliamo, in questo caso c’è una vera e propria storia con cui familiarizzare, personaggi da conoscere, dinamiche da far proprie… il traduttore deve “entrare nella storia”, ancora prima del giocatore. 

D’altra parte, dal punto di vista tecnico la localizzazione del software richiede una vasta conoscenza dei linguaggi di programmazione, per evitare di generare malfunzionamenti o alterazioni: un lavoro che esige attenzione certosina e precisione massima.

Anche il sito web, dal canto suo, è un processo dinamico che necessita di una conoscenza approfondita delle preferenze del mercato della lingua di destinazione, del prodotto o servizio di cui si parla. Il traduttore deve tener conto anche della user experience, e fornire il massimo di supporto linguistico all’utente, per agevolare la sua comprensione.

Niente è davvero così facile, nel mondo della localizzazione. Ma se sa come farlo, il traduttore troverà davanti a sé sfide ogni volta più avvincenti. 

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